Nome:
Levriero afgano.
Nazionalità:
Afghanistan e Gran Bretagna.
Origini:
E’ una razza molto antica, infatti si possono trovare incisioni che lo riguardano già sui papiri egizi, ma probabilmente è ancora più antico.
Una leggenda racconta che c’era una coppia di Levrieri afgani anche sull’arca di Noè. Con tutta probabilità discendono da alcuni cani asiatici che insieme agli indoeuropei arrivarono nei territori afgani, in seguito si spostarono nei territori iranici, e questo spiegherebbe il perché i loro Levrieri vengono anche chiamati Tazi, che significa “arabo”.
Aspetto e caratteristiche:
La testa ha il cranio lungo e non molto stretto, gli occhi, che è preferibile siano scuri, sono triangolari e obliqui verso l’alto, le orecchie hanno l’attaccatura bassa, aderenti alla testa, gli arti sono dritti, la coda, preferibilmente non troppo corta, deve avere l’attaccatura bassa, presenta delle frange e viene portata alta,.
E’ molto più robusto della maggior parte degli altri Levieri.
Non perde pelo, perché non è soggetto a mute, ma soffre molto il freddo, quindi è preferibile che non stia all’aperto, ma in casa.
Il mantello tende ad annodarsi, quindi va lavato almeno ogni quindici giorni circa.
I soggetti anziani possono anche essere tosati.
Non è molto facile da addestrare, perché deve fidarsi molto dell’addestratore.
Pelo:
Il pelo è molto lungo e fine sugli arti, sul costato e sui fianchi, nei cani molto anziani il pelo è corto e fitto sulle spalle e sulla schiena.
Sulla testa il pelo è lungo a partire dalla fronte, mentre sul cranio forma un ciuffo serico.
E’ corto sul muso, mentre sulle orecchie, e sugli arti è molto fitto.
I pastorali possono essere privi di pelo.
Il pelo deve assolutamente ricadere naturalmente.
Colore:
Il mantello può essere di qualunque colore.
Taglia:
La taglia ideale per i maschi è di 68-74 cm, mentre per le femmine è di 63-69 cm.
Attitudini:
E’ molto allegro e dolce con il padrone, ma è molto diffidente con gli estranei, sembrando a volte addirittura snob.
Non è molto indipendente.
Era nato come cane da caccia, ma oggi è solo un cane da compagnia e da esposizione. A volte può essere anche utilizzato nelle corse, sia in pista che nelle specialità del coursing.
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